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La Chiesa Parrocchiale

Nel centro del paese spicca la parrocchiale dedicata a Sant'Antonio Abate, affiancata dalla bella chiesa dei Disciplinati. L'inizio della sua edificazione risale presumibilmente alla fine del XV secolo, anche se la torre campanaria sembra essere antecedente. La sua attuale configurazione non corrisponde a quella originaria a causa delle modifiche apportate durante successivi restauri. 

Le pietre sono state in parte sostituite da mattoni, l'entrata, dapprima posta lateralmente, è stata poi collocata in facciata e infine di recente sono state tolte le balaustre ed è stato inserito un altare centrale in marmo rivolto verso i fedeli, nel cui sostegno vi è un pannello scolpito dal professor Salvatore Caldini, a cui va attribuito anche il lunotto esterno posto al di sopra del portale d'entrata, eseguito in getto di polvere di marmo. 

Durante gli scavi per il rifacimento del pavimento sono venute alla luce due aperture attraverso le quali si accedeva a due diversi vani ossari, posti uno al centro della chiesa e l'altro sotto la navata di destra. Molte altre tombe e resti umani sono stati ritrovati lungo il perimetro dell'edificio: sul lato sinistro era venuto alla luce un cunicolo che proseguiva sotto la piazza antistante. 

Nella navata destra c'è la statua in legno della Madonna con Bambino scolpita nel XVIII secolo, recentemente restaurata, mentre alle pareti troviamo i quadri della Via Crucis dipinti nel 1837 da Michelangelo Ramello.

Un altro elemento di particolare importanza è l'organo, costruito dal maestro Collino nel 1870. Precedentemente era stato montato a Mombaldone e poi trasferito a Loazzolo come dono di Monsignor Ravone, insigne benefattore sepolto in una tomba presso l'entrata della chiesa.